Terapia Cognitivo Comportamentale

Si tratta di un approccio molto concreto ed attivo, in cui insieme paziente e terapeuta intraprendono un percorso volto a  modificare la visione del mondo della persona, i suoi filtri mentali, in modo da eliminare il suo disagio affettivo.

La terapia cognitivo comportamentale si basa infatti sul presupposto teorico che ciò che fa soffrire un individuo non sia l'evento in se, ma la visione che egli costruisce di tale evento. Pensiamo a tre diverse persone che si trovino ad affrontare uno stesso evento stressante: la fine di una relazione sentimentale.

Fermo restando che questo non sia oggettivamente un evento piacevole, vediamo in che maniera la lettura che l'individuo ne da possa determinare il suo stato d'animo, e dunque influenzare la sua capacità di ripresa.

Tizio pensa “come al solito ho fallito, è la dimostrazione del fatto che sono un inetto, non ho mai concluso niente nella vita e ora tutti mi biasimeranno. Se mi ha lasciato è solo colpa mia”: come credete che si sentirà? Probabilmente molto triste e senza speranza.

Passiamo a Caio, che invece dice a se stesso: “lo sapevo, ce l'hanno tutti con me, sono certo che mi lasciato per un' altra ... Che ingrato, dopo tutto quello che ho fatto per lui!”, Caia probabilmente sperimenterà una forte rabbia. Sempronio invece pensa “Oddio e adesso come farò?  E se non riesco a trovare una nuova fidanzata? Potrei restare da solo e non riuscire a cavarmela! E poi cosa penseranno gli altri di me, ora che lei mi ha lasciato? Se dovessi incontrarla con il suo nuovo ragazzo morirei”.

Verosimilmente Sempronio si sentirà in ansia. Questo è naturalmente un esempio banale e semplicistico, ma utile a comprendere in che modo i nostri pensieri possano determinare il nostro stato d'animo e di conseguenza le nostre azioni.

La psicoterapia mira a comprendere le ragioni per le quali abbiamo imparato a dare un certo tipo di interpretazioni a ciò che ci accade nella vita, in funzione delle idee che abbiamo di noi stessi e del mondo: ciò avviene attraverso un'attenta analisi del contesto di vita, passato e presente, al fine di individuare i fattori che hanno contribuito all'esordio del disagio e quelli che contribuiscono a mantenerlo, in modo da modificarli e consentire alla persona di stare bene.

Molta attenzione è posta anche alla modificazione del comportamento, che avviene in parte automaticamente in funzione delle modificazioni cognitive, ed in parte con l'aiuto attivo del terapeuta.

Si pensi alle fobie: oltre al lavoro sulle idee che ne sono alla base, il trattamento prevede anche una parte più strettamente comportamentale in cui, in maniera graduale  e rispettando tempi ed esigenze del paziente, lo psicoterapeuta lo aiuta ad avvicinarsi gradualmente all'oggetto o situazione temuta finché l'ansia da essi provocata non scompare e la persona non ne evita più il contatto.